Ozonidi
L’instabilità dell'ozono ha spinto i ricercatori a creare le condizioni in cui l'ozono potesse essere "immagazzinato" in un serbatolo biologico per essere utilizzato al momento opportuno.
Si è visto che l'ozono reagisce bene con i doppi legami delle catene acide grasse di alcuni oli vegetali formando composti di addizione definiti chimicamente ozonidi e secondo una reazione che può essere schematicamente visualizzata nel seguente modo:

La forma di ozonide secondario è sufficientemente stabile per essere conservata e utilizzata nel tempo. La loro caratteristica lipofila permette un grado di penetrazione nella cute molto alto (è ben noto che gli oli penetrano rapidamente negli strati più profondi della pelle per via ghiandola sebacea e si diffondono velocemente), e la possibilità di esplicare la loro azione sulle cellule con grande efficacia.
Questa azione consiste nel permettere e facilitare una serie di reazioni chimiche in cui l'ossigeno è parte fondamentale ossia di fornire il comburente necessario all'incessante lavoro delle cellule per la propria riparazione e per la difesa dalle sostanze nocive con cui veniamo sempre in contatto.
La ragione di questa documentata attività sul sistema enzimatico naturale delle cellule è dovuta alla capacità degli ozonidi di penetrare le membrane cellulare riversarsi nel citosol per esercitare la sua funzione di attivazione della catena respiratoria mitocondriale, che si traduce in un aumento della velocità di ossidazione dei coenzimi NADH e NADPH e quindi in energia disponibile.
E' importante ricordare come la capacità ossidante degli ozonidi si ripercuote anche a livello di enzimi scavenger (catturatori di radicali liberi) quali catalasi e superossidasi, determinandone una maggiore attività.
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L'ozono
è un gas costituito da tre atomi di ossigeno che si forma nell'aria per effetto
di scariche elettriche durante i temporali.
Esso ha un peso molecolare di 48 u.m.a., densità pari ad una volta e mezzo quella dell'ossigeno ed ha un alto contenuto di energia.
L'ozono, indicato come O3 appare blu in fase gas e blu scuro allo stato solido possiede un tipico odore caratteristico.
E' un potentissimo ossidante in quanto è molto reattivo e libera con facilità ossigeno atomico, il quale reagisce facilmente con le molecole organiche e quindi con i tessuti viventi.
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