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SCREENING DEL TUMORE DEL COLON-RETTO (dal sito LetScreen)
In Italia ogni anno sono 38.000 i nuovi casi di tumori
al colon. Negli uomini i tumori del colon-retto risultano al terzo posto per
incidenza dopo polmone e prostata e rappresentano il 12,6% di tutti i tumori
diagnosticati.
Nelle donne si collocano al secondo posto dopo i tumori
della mammella e rappresentano il 13,4 % di tutti i tumori.
Nel 2002, si sono avuti 17.155 decessi per tumore del
colon-retto: 9122 uomini e 8.033 donne. 1 uomo ogni 22 si ammala di tumore del
colon-retto entro i 74 anni. Per le donne la possibilità è di 1 ogni 37.
La sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi è del 56%.
IL TUMORE DEL COLO RETTO
COME SI FORMA UN TUMORE DEL COLON RETTO?
Nella maggior parte dei casi origina da un polipo (tumore
benigno), che si forma sulla parete del colon-retto.
TUTTI I POLIPI POSSONO DIVENTARE TUMORE?
Solo alcuni polipi si trasformeranno in tumore maligno ma,
al momento, non è possibile stabilire quali ed è, quindi, necessario asportarli
tutti.
IN QUANTO TEMPO UN POLIPO BENIGNO DIVENTA MALIGNO?
Circa 10 anni.
SI PUÒ PREVENIRE LO SVILUPPO DEL TUMORE?
Nella maggior parte dei casi sì, rimuovendo i polipi durante
l’esame endoscopico.
IL PROGRAMMA DI SCREENING DELLA REGIONE EMILIA
ROMAGNA
Ogni anno 3.800 persone si
ammalano di tumore del colon-retto. I tumori del colon-retto costituiscono in Emilia-Romagna la seconda
causa di morte per tumore sia per gli uomini che per le donne. Nel
L’invito contiene l’indicazione dei punti ai quali
rivolgersi per ritirare il kit necessario ad eseguire il test e le semplici
istruzioni da seguire per prelevare il campione di feci su cui in laboratorio
viene poi eseguita la ricerca del sangue occulto. Gli esiti vengono comunicati per lettera e in caso di positività la
persona viene informata degli accertamenti ulteriori e “accompagnata” in tutte
le fasi successive dagli specialisti che collaborano alla campagna di screening.
I dati della letteratura scientifica parlano di un 4-5% di esiti positivi
(cioè presenza di sangue occulto) e tra questi di un caso su tre di presenza di
polipo o lesione tumorale.
LO SCREENING IN NUMERI
In Emilia Romagna il programma di screening del tumore
del colon retto è cominciato nel marzo 2005. Alla fine del 2006 (dopo 21 mesi dall’avvio della campagna
di screening avvenuto il 21/03/05) sono state invitate 847.348 persone, pari
all’82% della popolazione da invitare. L’adesione allo screening è superiore nelle donne (47,3) rispetto agli
uomini (43,7). La
positività al test aumenta con l’aumentare dell’età ed è più alta negli uomini
rispetto alle donne. Sul totale di chi ha aderito
sono risultati positivi il 6,2% dei test (7,8% negli uomini e 4,9 % nelle donne).
Il programma ha permesso di identificare 765 persone
portatrici di tumore maligno tra quelle che hanno effettuato gli accertamenti
(484 uomini e 281 donne). Dei tumori classificati il 55% era ad uno stadio
precoce di evoluzione, tale da permettere di intervenire con cure meno invasive
(e quindi con verosimile miglior prognosi). Sulla base di questi dati, si stima che al 31 dicembre 2006 le diagnosi
di tumore al colon retto rilevate attraverso lo screening siano 1200 e circa
7000 quelle di adenomi ad alto rischio.
Poiché questi ultimi evolvono nel 25% dei casi verso forme
maligne, si può affermare di aver prevenuto in Emilia-Romagna almeno 1750 tumori
maligni.
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