INNOVARES, medical nutrition therapy dermaceuticals and devices

Medical Nutrition Therapy
Dermaceuticals & Devices

PENSIERI

PENSIERI

 

 

Brano di sottofondo consigliato
Mi piace ascoltare questo brano, del quale ignoro le parole e la cui nazionalità mi é indifferente.
Ci sento la voce del popolo, fiera, potente, sovrana... una nazione che canta... 
orgoglio, storia & speranza, irriducibile brama di giustizia...
Una nazione vieppiù celeste.
Altra Musica...

L'impresa è un insieme di braccia, di cervelli, di volontà, di speranza, di dignità.
La burosaurocrazia, che rende ricchi molti inetti, molti ignavi, molti delinquenti, può ucciderla.

Non mi preoccuperei della fuga dei cervelli se a rimanere fossero cuori.

"Provocazione su Lancet: pillola alle suore. Non hanno figli, anticoncezionale proteggerebbe dal cancro"... in effetti ciò sarebbe in coerenza col fatto che il Pil è diventato Dio.


Globalizzazione per l'armonico, universale sviluppo: importare ciò che non si è in grado di produrre; esportare ciò che non sono capaci di produrre gli altri. Tutto il resto genera squilibrio e inquinamento.
"Oh Signore, proteggici dalla morte in pianura".

L'unica ricchezza, che ti rende felice, è quella che hai conquistato e poi distribuito.

L'umano limite risiede nell'utilizzo demenziale di scoperte geniali oppure nel deliberato loro inutilizzo.

Quando il PIL non sarà più dio, la terra ritornerà cosmo.

Influenza, disinfettanti & affini. Siamo ormai ridotti alla condizione del lombrico: mentre avanziamo nella vita e nella terra ad un'estremità introitiamo e all'altra eiettiamo. Tutto ciò fa bene al PIL.

Il PIL fa difetto? ... recupero ambientale ... riduzione nell'impatto ambientale... ricerca e sviluppo nelle energie pulite... amputazione delle mani ai ladri di stato... vedresti allora il PIL utile bastare... quello inutile lascia che cali.

PIL hai rotto le PAL!

 

Crescita: non accontentarsi mai così da essere mai contenti.

 

Crescita: alibi per ladri, incapaci ed economisti burocefali, mentalmente e scientificamente omologati.

I consumi stimolano il PIL, il PIL scava la tua fossa e ti ricopre d'immondizia.

“… portatemi un giorno sulla collina del Sinis e mettetemi sotto la nuca una conchiglia verde, perché la voce del mare mi canti ancora all’orecchio. Ch’io dorma là, tra lentischi, cisti ed asfodeli, ... sotto l’ala dei falchi e il volo ampio e molle dei gabbiani. Ch’io dorma sulla petraia del Sinis…”.
Tornare... tornare nel grembo di nostra madre... che sia mare, campagna o monte, purchè finisca questo nostro esilio, nella terra degli idioti.

Si definisce PIL quella stupenda vacca da latte, alle cui mammelle hanno imparato a succhiare le serpi. 
Esso si configura pertanto come un'entità giammai bastevole, del cui incremento non beneficia la prole.

Non riesco a contemplare senza prima aver agito.

I bagni piů belli li faccio nel mio sudore.

Il freddo e la paura sopraggiungono a stare fermi.

Il mondo del 21 Secolo? Un trasformatore di risorse in immondizia.

La passione, non la fede, sposta le montagne.

La speranza, non la carità, è la virtů piů grande, infatti senza speranza chi metterà mano all'opera?

Quando potremo dire di essere diventati uomini? Quando chiameremo la fatica, sorella.

Ma perché tutti i candidati si fregiano di aver un'ottima predisposizione a lavorare in gruppo? Io cerco unicamente chi é capace di lavorare da solo...

I bimbi ci fanno del bene per il semplice fatto che, non potendo fare a meno di noi, ci costringono a dare.

Quando saremo costretti a discendere la scala degli anni e non potremo più nemmeno desiderare di salire in alto allora forse rimpiangeremo di aver voluto, ad ogni costo, evitare la paura.
Innovares

A volte conviene lanciare il proprio cuore davanti a sé e poi correre a raggiungerlo.

... se vuoi raccogliere per sempre, fai crescere le persone.

Per fare le nozze coi fichi secchi ci vogliono dei bravi cuochi oppure molti più soldi di quelli disponibili.

Senza mito non c'é sogno, senza sogno non c'é azione, né liberazione dal lordo petrolio.
A Ernesto... amico di ineguagliabile coraggio, la gravità ti attraeva dal cielo...
Innovares
Innovares

"Nel momento della partenza auguratemi buona fortuna, fratelli.
Il cielo all'alba è infuocato e bello, vedo snodarsi il mio sentiero.
Non chiedetemi cosa porto con me. Intraprendo il mio viaggio a mani vuote ma col cuore pieno di speranza e un sorriso". 
A Nicola, Anima nostra, costretto a partire la primavera della tua vita.
A chi parte, a chi lascia, a chi muove verso il sublime ignoto...

La Farfalla.
Sono morta ad ali spiegate
Per durare oltre la fine
Le ho distese nell’agonia
Per continuare a vivere nell’emozione
Di chi avrà avuto occhi per vedermi e cuore per cogliermi
Dal pavimento di quest'officina.
Alla dea Emozione, che ci difende e ci sostiene e ci eleva e ci rende liberi.

La santità è un cuore piu' grande del suo peccato.

Se hai smarrito la fede, ritrovala con le opere.

La fatica più grande...perdonare.

Le scorciatoie clientelari sono le piste obbligate degli incapaci.

Se stai desiderando di partire per una vacanza in un paese lontano, ma non sai quali fiori siano sbocciati o quali frutti stiano maturando nel prato dietro casa, chiediti di cosa realmente hai bisogno.

Il primo maggio è la festa dei lavoratori benestanti.

Perchè aspirare al cambiamento se pane e circo non mancano?

Il paese a corto di fiato eccelle in "on-line trading" bingo e superenalotto.

Finché ci sarà frutta a marcire sugli alberi non é vera crisi.

"Un tempo gli operai non erano servi: lavoravano. Coltivavano un onore assoluto, come si addice ad un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali.
E sono solo io - io ormai così imbastardito – a farla tanto lunga. Per loro, in loro, non c’era allora neppure l’ombra di una riflessione. Il lavoro stava là, si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto".

 

^ Inizio